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UNA STORIA LUNGA PIÙ DI 7O ANNI
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1949
Antonio Federighi acquisisce Farmigea
1954
Nel listino Farmigea compaiono i primi colliri, alcuni ancora in commercio
1963
Apertura società satellite in Congo e Brasile
1971
L'azienda si trasforma in Società per Azioni
1983
Viene brevettato il primo collirio monodose senza conservanti
1996
Nascono le Blefarette:
Le prime salviette oftalmiche
2001
Federigo e Mario Federighi acquisiscono la maggioranza dell'azienda
2007
Viene brevettato il collirio Xiloial
Farmigea firma l'accodo di distribuzione dei propri prodotti per l'Italia con Polifarma
1 Gennaio 2019
Anno di Fondazione
4 Aprile 1946
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Il 4 Aprile 1946, al civico 2 di Via Carmignani a Pisa in pieno centro storico, l’industriale Giuseppe Rossini e i ragionieri Gino Mannocci e Aldo Cerri fondano la Farmigea, Laboratori Prodotti Farmaceutici – Igienici e Affini

4 Aprile 1946
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Il piccolo opificio impegnato nel settore della Chimica Farmaceutica, tuttavia riscontra subito difficoltà economiche e i bilanci del 1947 e del 1948 segnano perdite non indifferenti che Rossini fa risalire alla scarsa originalità delle formule dei prodotti e alla poca propaganda fatta per attrarre i possibili clienti.

1949

L’avvio non brillante spinse Rossini a meno di tre anni dalla sua fondazione, a vendere la neonata società e nel febbraio 1949 Antonio Federighi, imprenditore agricolo pisano, volendo investire nel settore farmaceutico per sistemare i suoi tre figli Leopoldo, Laura Alberta e Alberto, acquisì Farmigea.

Antonio, appena acquisita la società, rassegnò le proprie dimissioni e tornò all’allevamento dei cavalli, suo precedente lavoro e sua vera passione. Lasciando la guida di Farmigea ai figli maggiori Leopoldo e Laura Alberta che venne nominata amministratrice unica. È però Leopoldo a portare avanti il l’azienda, grazie anche al proprio know-how e alla propria rete di contatti con il mondo accademico, che sviluppò durante gli studi universitari.

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Logo storico di Farmigea

Il 1949 segnò un lieve miglioramento, confermandosi tuttavia in perdita e nel 1950 per ripianare la situazione Farmigea ritirò gradualmente dal mercato i prodotti farmaceutici e cosmetici che non incontrarono mai il favore del mercato, sostituendoli con medicinali più innovativi ed efficaci. Farmigea si dotò inoltre di un laboratorio Chimico-biologico nel quale furono riprodotti e testati i farmaci più venduti negli Stati Uniti, in Germania e in altri paesi; come pomate, sciroppi, confetti e anche i primi colliri; tutti prodotti generici.

La società chiude il suo primo bilancio in utile e nell’agosto del 1951 cambia il proprio nome in Farmigea – Istituto Farmaco Biologico Sperimentale. La crescita di Farmigea dura per tutti gli anni ‘50 grazie, oltre che alla continua crescita della domanda di farmaci generalisti; anche alla stretta collaborazione tra l’azienda e il mondo accademico, formatasi grazie ai contatti che Leopoldo Federighi aveva con i docenti delle facoltà di Medicina e di Farmacia di vari atenei italiani che permisero al laboratorio di Farmigea di essere sempre aggiornato sulle novità mondiali nel campo della farmaceutica.

1951

Durante gli anni ‘60 il successo dei prodotti generici di Famrigea è tale che per l’azienda diventa quasi impossibile sostenere tutte le produzioni. Tanto che per evitare una crisi per eccesso di crescita produttiva, Leopoldo Federighi dietro consiglio del professore di oculistica Calamandrei, decise di specializzare l’azienda nella produzione di prodotti oftalmici, dotandola di attrezzature e impianti pionieristici.

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LETTERE DAL CONGO

Sin dagli inizi degli anni ’60 Farmigea ebbe una visione internazionale, esportando i propri prodotti oltre ai confini nazionali. Tale espansione internazionale è dimostrata sia dai bilanci storici che dalle numerose lettere, indirizzate all’azienda e provenienti dai più disparati Paesi, conservate nell’Archivio Storico.
Particolarmente abbondanti sono quelle provenienti dal Congo, dove Leopoldo Federighi si trasferì per seguire meglio le imprese partecipate locali e la distribuzione dei prodotti. Infatti, la Farmigea fondò in Congo da prima la Farmigea Congo e poi assieme all’Istituto Biagini la Farmigea-Biagini (FARBIA), con il proposito di unire le forze per distribuire i prodotti delle due aziende e di produrne alcuni in loco.
La presenza di Leopoldo Federighi in Congo portò anche ad alcune singolari visite dello stabilimento produttivo pisano da parte di alcuni Ministri congolesi, immortalate in alcune foto

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Stand farmigea congresso anni 70
Brochure storica glaucoma 1980
40 anni di oftalmologia
Promemoria 1980 ginecologico
Stand congresso ginecologia 1980
Laboratori Farmigea anni 80
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Produzioni ginecologiche anni 70

Nel 1971 la Farmigea diventa una società per azioni assumendo la sua denominazione definitiva di Farmigea S.p.A. e mentre Leopoldo seguiva gli affari in Congo, alla guida dell’azienda subentro il fratello minore Alberto Federighi che, con l’aiuto del professor Bianchini, decise di affiancare alla linea oftalmica una linea ginecologica.

1971

Inoltre, in quei primi anni ‘70, i processi produttivi di Farmigea furono implementatati con reparti sterili di nuova generazione e con macchine per la produzione automatizzate all’avanguardia. Anche i laboratori, all’epoca denominati “reparto ricerche e controllo”, furono dotati di nuove tecnologie per riuscire a stare al passo con i tempi. Grazie a tutti gli interventi di ammodernamento e grazie alle vendite all’estero che l’azienda coltivava già da qualche decennio, che compensarono il calo dei consumi interni; l’azienda fu colpita solo parzialmente dalla crisi del ‘73 che stroncò i consumi nazionali.

1983

Negli anni ’80 farmigea continuò ad investire nel crescente settore Oftalmico, aprendo un nuovo reparto dedicato ad una nuova tecnologia: i Colliri Monodose Richiudibili senza conservanti. Tecnologia innovativa brevettata da Farmigea nel 1983 e destinata ad essere la prima nel suo genere, essendo ancora oggi la tecnologia di riferimento per i colliri monodose.

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MONODOSE FARMIGEA
Storia di un progetto
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Nel 1983 Leopoldo Federighi viene a mancare e il timone di Farmigea passa nella mani del fratello Alberto che dato il successo ottenuto dalla linea Oftalmica in Italia, decise di concentrare le risorse dell’azienda unicamente nel mercato nazionale. La rete di informatori scientifici viene potenziata e vengono introdotti nuovi programmi di formazione professionale, così da riuscire a presidiare più efficacemente il mercato nazionale.

Gli anni ’90 sono un periodo molto florido per Farmigea che aggiunse al proprio listino referenze importanti ed innovative. Nel 1996 vengono infatti lanciate le Blefarette, prime salviette monouso per la detenrsione perioculare; nel 1997 viene brevettato il TSP, lacrima artificiale innovativa a base di Tamarindo e nel 1999 è lanciato ilprimo integratore oftalmico a marchio Farmigea

1996
2001

Nel 2001 a seguito di una classica operazione di Family-buyout, i figli di Leopoldo, Mario e Federigo Federighi acquisiscono la maggioranza dell’azienda, trasferendo gli uffici dal centro storico di Pisa alla zona industriale dove già da qualche anno aveva sede l’impianto produttivo, decidono di sviluppare i servizi di Contract Development e Manufacturing e riaprono ai mercati esteri dando inizio ad una nuova era!

1946 - 1950
1951 - 1970
1971 - Today
FARMIGEA
- Laboratori Prodotti Farmaceutici, Igienici e Affini
– Istituto Farmaco Biologico Sperimentale
S.p.A.
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Il 4 Aprile 1946, al civico 2 di Via Carmignani a Pisa in pieno centro storico, l’industriale Giuseppe Rossini e i ragionieri Gino Mannocci e Aldo Cerri fondano la Farmigea, Laboratori Prodotti Farmaceutici – Igienici e Affini

Il piccolo opificio impegnato nel settore della Chimica Farmaceutica, tuttavia riscontra subito difficoltà economiche e i bilanci del 1947 e del 1948 segnano perdite non indifferenti che Rossini fa risalire alla scarsa originalità delle formule dei prodotti e alla poca propaganda fatta per attrarre i possibili clienti.

L’avvio non brillante spinse Rossini a meno di tre anni dalla sua fondazione, a vendere la neonata società e nel febbraio 1949 Antonio Federighi, imprenditore agricolo pisano, volendo investire nel settore farmaceutico per sistemare i suoi tre figli Leopoldo, Laura Alberta e Alberto, acquisì Farmigea.

Antonio, appena acquisita la società, rassegnò le proprie dimissioni e tornò all’allevamento dei cavalli, suo precedente lavoro e sua vera passione. Lasciando la guida di Farmigea ai figli maggiori Leopoldo e Laura Alberta che venne nominata amministratrice unica. È però Leopoldo a portare avanti il l’azienda, grazie anche al proprio know-how e alla propria rete di contatti con il mondo accademico, che sviluppò durante gli studi universitari.

Produzione storica di prodotti dermatologici

REPARTO PREPARAZIONI DERMATOLOGICHE ANNI '60

Produzione storica di prodotti dermatologici

LISTINO PRODOTTI
1960

Leopoldo Federighi ufficio

LEOPOLDO FEDERIGHI
NEGLI ANNI '60

Produzione storica di prodotti dermatologici

LISTINO PRODOTTI OFTALMICI
SETTEMBRRE 1964

Macchina produzione colliri sterili

MACCHINA PER PRODUZIONE DI COLLIRI IN AMBIENTE CONTROLLATO

Produzione storica di prodotti dermatologici

POMATA COMMERCIALIZZATA IN GIAPPONE

Macchina produzione colliri sterili

EMULSORI PER IL RIEMPIMENTO DEGLI OVULI VAGINALI

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Il 1949 segnò un lieve miglioramento, confermandosi tuttavia in perdita e nel 1950 per ripianare la situazione Farmigea ritirò gradualmente dal mercato i prodotti farmaceutici e cosmetici che non incontrarono mai il favore del mercato e sostituendoli con medicinali più innovativi ed efficaci. Farmigea si dotò inoltre di un laboratorio Chimico-biologico nel quale furono riprodotti e testati i farmaci più venduti negli Stati Uniti, in Germania e in altri paesi; come pomate, sciroppi, confetti e anche i primi colliri; tutti prodotti generici.

La società chiude il suo primo bilancio in utile e nell’agosto del 1951 cambia il proprio nome in Farmigea – Istituto Farmaco Biologico Sperimentale. La crescita di Farmigea dura per tutti gli anni ‘50 grazie, oltre che alla continua crescita della domanda di farmaci generalisti; anche alla stretta collaborazione tra l’azienda e il mondo accademico, formatasi grazie ai contatti che Leopoldo Federighi aveva con i docenti delle facoltà di Medicina e di Farmacia di vari atenei italiani che permisero al laboratorio di Farmigea di essere sempre aggiornato sulle novità mondiali nel campo della farmaceutica.

Il 1949 segnò un lieve miglioramento, confermandosi tuttavia in perdita e nel 1950 per ripianare la situazione Farmigea ritirò gradualmente dal mercato i prodotti farmaceutici e cosmetici che non incontrarono mai il favore del mercato e sostituendoli con medicinali più innovativi ed efficaci. Farmigea si dotò inoltre di un laboratorio Chimico-biologico nel quale furono riprodotti e testati i farmaci più venduti negli Stati Uniti, in Germania e in altri paesi; come pomate, sciroppi, confetti e anche i primi colliri; tutti prodotti generici.

La società chiude il suo primo bilancio in utile e nell’agosto del 1951 cambia il proprio nome in Farmigea – Istituto Farmaco Biologico Sperimentale. La crescita di Farmigea dura per tutti gli anni ‘50 grazie, oltre che alla continua crescita della domanda di farmaci generalisti; anche alla stretta collaborazione tra l’azienda e il mondo accademico, formatasi grazie ai contatti che Leopoldo Federighi aveva con i docenti delle facoltà di Medicina e di Farmacia di vari atenei italiani che permisero al laboratorio di Farmigea di essere sempre aggiornato sulle novità mondiali nel campo della farmaceutica.

LETTERE DAL CONGO

Sin dagli inizi degli anni ’60 Farmigea ebbe una visione internazionale, esportando i propri prodotti oltre ai confini nazionali. Tale espansione internazionale è dimostrata sia dai bilanci storici che dalle numerose lettere, indirizzate all’azienda e provenienti dai più disparati Paesi, conservate nell’Archivio Storico.
Particolarmente abbondanti sono quelle provenienti dal Congo, dove Leopoldo Federighi si trasferì per seguire meglio le imprese partecipate locali e la distribuzione dei prodotti. Infatti, la Farmigea fondò in Congo da prima la Farmigea Congo e poi assieme all’Istituto Biagini la Farmigea-Biagini (FARBIA), con il proposito di unire le forze per distribuire i prodotti delle due aziende e di produrne alcuni in loco.
La presenza di Leopoldo Federighi in Congo portò anche ad alcune singolari visite dello stabilimento produttivo pisano da parte di alcuni Ministri congolesi, immortalate in alcune foto

Lettera del proveniente dallo stato rivoluzionario del Katanga.
(17 Agosto 1961)

Lettera del proveniente dallo stato rivoluzionario del Katanga.
(17 Agosto 1961)

Lettera indirizzata alle Signorine Impiegate dalla Farmigea, proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo
(2 Novembre 1961)

Lettera del proveniente dallo stato rivoluzionario del Katanga.
(17 Agosto 1961)

Lettera indirizzata alla Farmigea Congo
(1963)

Lettera indirizzata alla Farmigea Biagini
(1964)

Lettera del proveniente dallo stato rivoluzionario del Katanga.
(17 Agosto 1961)

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Nel 1971 la Farmigea diventa una società per azioni assumendo la sua denominazione definitiva di Farmigea S.p.A. e mentre Leopoldo seguiva gli affari in Congo, alla guida dell’azienda subentro il fratello minore Alberto Federighi che, con l’aiuto del professor Bianchini, decise di affiancare alla linea oftalmica una linea ginecologica.

Inoltre, in quei primi anni ‘70, i processi produttivi di Farmigea furono implementatati con reparti sterili di nuova generazione e con macchine per la produzione automatizzate all’avanguardia. Anche i laboratori, all’epoca denominati “reparto ricerche e controllo”, furono dotati di nuove tecnologie per riuscire a stare al passo con i tempi. Grazie a tutti gli interventi di ammodernamento e grazie alle vendite all’estero che l’azienda coltivava già da qualche decennio, che compensarono il calo dei consumi interni; l’azienda fu colpita solo parzialmente dalla crisi del ‘73 che stroncò i consumi nazionali.

Negli anni ’80 farmigea continuò ad investire nel crescente settore Oftalmico, aprendo un nuovo reparto dedicato ad una nuova tecnologia: i Colliri Monodose Richiudibili senza conservanti. Tecnologia innovativa brevettata da Farmigea nel 1983 e destinata ad essere la prima nel suo genere, essendo ancora oggi la tecnologia di riferimento per i colliri monodose

Produzione storica di prodotti dermatologici

NUOVOREPARTO PREPARAZIONI GINECOLOGICHE ANNI '70

Collirio, storia

COPERTINA DELL'OPUSCOLO DEL COLLIRO METIFEN

stand, congresso, anni 70

STAND FARMIGEA AD UN CONGRESSO
NEGLI ANNI '70

Laboratori Farmigea anni 80

LABORATORI FARMIGEA NEGLI ANNI 80

1986 FARMIGEA COMPIE 40 ANNI

Stand congresso ginecologia 1980

STAND FARMIGEA AL 60° CONGRESSO ITALIANO DI GINECOLOGIA
(OTTOBRE 1980)

LISTINO DEI PRODOTTI GINECOLOGICI DEGLI ANNI '80

PROPOSTE TERAPEUTICHE PER LA CURA DEL GLAUCOMA

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Nel 1983 Leopoldo Federighi viene a mancare e il timone di Farmigea passa nella mani del fratello Alberto che dato il successo ottenuto dalla linea Oftalmica in Italia, decise di concentrare le risorse dell’azienda unicamente nel mercato nazionale. La rete di informatori scientifici viene potenziata e vengono introdotti nuovi programmi di formazione professionale, così da riuscire a presidiare più efficacemente il mercato nazionale.

Gli anni ’90 sono un periodo molto florido per Farmigea che aggiunse al proprio listino referenze importanti ed innovative. Nel 1996 vengono infatti lanciate le Blefarette, prime salviette monouso per la detenrsione perioculare; nel 1997 viene brevettato il TSP, lacrima artificiale innovativa a base di Tamarindo e nel 1999 è lanciato ilprimo integratore oftalmico a marchio Farmigea.

Nel 2001 a seguito di una classica operazione di Family-buyout, i figli di Leopoldo, Mario e Federigo Federighi acquisiscono la maggioranza dell’azienda, trasferendo gli uffici dal centro storico di Pisa alla zona industriale dove già da qualche anno aveva sede l’impianto produttivo, decidono di sviluppare i servizi di Contract Development e Manufacturing e riaprono ai mercati esteri dando inizio ad una nuova era!

1946 - 1950
1951 - 1970
1971 - Today
FARMIGEA
Laboratori Prodotti Farmaceutici, Igienici e Affini
Istituto Farmaco Biologico Sperimentale
S.p.A.
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L’Archivio Storico Farmigea nasce nel 2018 con l’obiettivo di raccogliete la documentazione storica aziendale e delle attività di ricerca e sviluppo, dalla fondazione sino agli anni più recenti; rendendone organica ed efficace l’archiviazione e inventariazione.
L’Archivio conserva i documenti aziendali, i progetti di costruzione e ampliamenti degli stabilimenti e il materiale informativo e pubblicitario a partire dagli anni Cinquanta. Riguardo ai prodotti medicinali l’archivio conserva i campioni, i marchi, i contratti italiani ed esteri, le schede tecniche e tutto il materiale annesso. Per la ricerca e sviluppo l’archivio conserva i brevetti e tutta la documentazione prodotta dall’azienda nei decenni scorsi. L’Archivio conserva anche materiale fotografico e video relativo all’attività promozionale dei prodotti e dell’azienda stessa oltre alle iniziative culturali e pubbliche realizzate negli anni da Farmigea. La biblioteca conserva monografie e collezioni di riviste a tema sopratutto oftalmico acquisite da Farmigea fin dagli anni Cinquanta del Novecento.
L’Archivio Storico Farmigea è a disposizione di tutti i ricercatori e i laureandi per ricerche e tesi di laurea.
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